Veggy Style vs Cow’s Style

Pregi – Varietà – Autoproduzione

Cosa hai fatto il week end?
Io ho passato la domenica e parte del lunedi mattina a “mungere” mandorle – soia e ceci.

Quando cresciamo che dite se smettiamo di attaccarci alle mammelle di povere mucche infelici e scegliamo il latte vegetale!?

Perche? L’unico latte adatto per l’essere umano è quello delle tette della mamma!

In famiglia utilizziamo il latte di cocco e quello di mandorle ( bio non OGM ) per i frullati, i pancakes e in alcune ricette di dolci. (nel mio caso auto-prodotto)

Nella maggior parte dei casi il latte di mandorla è fatto con la pasta di mandorle, ottenuta con 2/3 di mandorle e 1/3 di zucchero bianco.
Risulta troppo dolce per i miei gusti quindi con l’autoproduzione posso modularlo alle mie esigenze.

Il latte vegetale è ormai presente da anni anche nella grande distribuzione oltre che negozi di settore (biologici) ma vi assicuro che imparando a farlo da voi controllerete la qualità e risparmierete somme importanti di denaro.

La scelta è ampia
=> Il latte vegetale può essere prodotto dai cereali, dai legumi, dalle noci e dai semi:

Dai cereali

  1. Latte di farro
  2. Latte di avena
  3. Latte di kamut
  4. Latte di orzo
  5. Latte di riso

Dai legumi

  1. Latte di Lupini
  2. Latte di arachidi
  3. Latte di soia
  4. Latte di ceci

Dalle NOCI

  1. Latte di mandorla
  2. Latte di anacardo
  3. Latte di cocco
  4. Latte di nocciola

Dai SEMI

  1. Latte di canapa
  2. Latte di quinoa
  3. Latte di semi di sesamo
  4. Latte di semi di girasole

Notate che il mondo del latte vegetale è molto vario, e oramai sono sempre più numerosi anche i suoi produttori. Leggevo tempo va che già dall’inizio del 2015 aziende importanti nella produzione di latte vaccino hanno iniziato a produrre latte vegetale di soia e di riso!
Questo significa che quando noi diventiamo CONSUM-ATTORI imprimiamo la nostra volontà sulla filiera alimentare.

Da sapere che in commercio non troviamo mai la dicitura “latte di soia”, “latte di riso”, “latte di canapa”, etc, ma troviamo “bevanda di soia“, etc. o altra dicitura equivalente, questo perchè l’utilizzo del sostantivo “ latte” potrebbe fuorviare il consumatore.

latte vegetale e Latte vaccino si differenziano totalamente nelle caratteristiche organolettiche e nutrizionali, infatti il latte vegetale è privo di

=> colesterolo
=> lattosio
=> caseina
ma soprattutto dal lato etico e morale è privo di sfruttamento!

Il tema di oggi => come produrre in casa il latte di mandorle, super nutriente oltre che ricchissimo di proteine, molto digeribile ed energetico – e molto usato anche nella cucina crudista.

Abbiamo due valide alternative ( più una terza):

=> Con il frullatore
(il consiglio è quello di usare il frullatore nel caso in cui ne abbiate uno potente che riesca grazie alla velocità dei giri del motore a polverizzare al meglio il tutto)

=> Con l’estrattore
Il procedimento come gli ingredienti di base sono uguali.

Cosa serve:

  1. mandorle sgusciate crude non pelate
  2. (le riconoscete perchè hanno ancora la cuticola esterna marrone, quelle già pelate invece sono biancastre e non sono crude)

  3. acqua
  4. datteri
  5. (facoltativo, per addolcire. Anche altri dolcificanti naturali vanno bene come l’eritritolo)

Dopodiché, mettere a mollo le mandorle, ricoprendole abbondantemente di acqua e lasciarle a riposo per 6-8 ore circa.

Procedimento:

  1. eliminare l’acqua di ammollo
  2. rilavarle
  3. rimuovere la cuticola esterna (io a volte la lascio)
  4. Sciacquarle un’altra volta

Come procedere.

Se scegli il frullatore

Inserisci nel frullatore mandorle e acqua, con le seguenti proporzioni:
una parte di mandorle e treparti di acqua. Frullare a lungo fino a quando non si crea un composto omogeneo
(aumentare o diminuire le dosi a seconda della corposità che si vuole ottenere).

Poi si può decidere se filtrare il latte ottenuto con un colino o con una garza, utilizzare la parte più solida per altre ricette, oppure lasciarlo così com’è – una sorta di mangia e bevi –

con l’ESTRATTORE

Introdurre l’acqua e le mandorle nell’estrattore, alternandole un po’ alla volta. Da una parte verrà fuori direttamente il latte, dall’altra lo scarto secco.

Tempo di Conservazione

Il latte si conserva in frigorifero, in contenitore o bottiglia di vetro, per 4-5 giorni, per 2-3 giorni se dolcificato. Ricordate di agitare bene la bottiglia prima dell’uso per renderlo omogeneo!

Per quanto riguarda il latte di soia è invece necessaria la cottura. Personalmente uso la SoyMilk Maker che mi permette di averlo pronto in 20 minuti, ne esistono tante in commercio.
Ma se decidete di acquistarla informatevi bene sulle caratteristiche.

Buona Auto-Produzione a tutti!!

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