La parabola del toro, la mucca ed il latte.

Non ricordo esattamente quando ho smesso di bere latte vaccino. Quello che ricordo è che nel ’94 ho iniziato ad interessarmi alla nutrizione, avvicinandomi ad un azienda che proponeva shake nutrizionali a base di soia.

All’epoca poco più che sbarbato, avevo la buona abitudine che ho mantenuto fortunatamente, di fare colazione.
La classica colazione all’italiana – dolce. Mi accadeva di rado – per fortuna – di saltarla.
Quando succedeva, era un must fermarmi alla Delser. Se sei di quelle parti, in automatico solo passandoci ti fai una “sniffatina” di prodotti da forno… quando lavoravo ad Orsaria – provincia di Udine – lungo la statale un pit stop da 8 secondi… “4 brioche ed un cappuccio, grazie!” e ripartivo.

ehm… a distanza di anni sicuramente un pieno di zuccheri di buona mattina non era proprio indicato.

Quindi che fare?
… semplice

  1. ho “regalato” la mucca al toro cosi si divertono e fatto contento il vitellino.
  2. Sostituito con bevande alla soia
  3. Successivamente auto prodotta

Che poi il latte vaccino ora che ricordo, quando lo bevevo mi faceva venire immediatamente la cagarella.
Lo so non è proprio un bel immaginare. Ora, si è tutto risolto.

Andiamo subito al pratico

Seguimi ==>

analizziamo i numeri => la parola chiave

“Latte di soia” su Google.it produce 1.080.000 risultati.
“Latte di soia fatto in casa” su Google.it produce 4.666.000 risultati.
“Soy Milk Maker” su Google.it produce 2.100.000 risultati.

Per il mercato americano sono i Non-Dairy milks ovvero i latte non caseari. La scelta/disponibilità è enorme sul mercato in questo momento!

Un rapido viaggio nel corridoio refrigerato di market e biostore rivela tonnellate di opzioni per il latte di soia.

Ma le cose nel cartone non sono tutte buone notizie.

Come con qualsiasi cibo confezionato, i produttori di latte di soia aggiungono:
=> coloranti
=> edulcoranti
=> addensanti
=> emulsionanti
=> e conservanti ai loro prodotti per la massima conservabilità e per giocare ai gusti degli americani ed europei, quindi italiani.

Per coloro che cercano all’interno delle proprie famiglie, di avere un controllo sugli additivi contenuti in cibo e bevande, auto-produrre il proprio latte di soia è il modo migliore.

Out With the Old, In With the New

Il latte di soia è una popolare alternativa al lattiero-caseario. Questa alternativa trova le sue radici nella comunità di quanti vogliono uno stile di vita sana, ed è disponibile in una varietà di sapori, dal cioccolato fondente molto vanigliato al cremoso.

Tuttavia, quando si prepara il latte di soia alla vecchia maniera, utilizzando pentole, termometri, frullatore, si tratta di un processo laborioso e solitamente disordinato con risultati approssimativi.

Se bevi molto latte o latte di soia, può essere scoraggiante pensare a quanto spesso dovresti passare attraverso tutto il processo di produzione home made per tenere rifornito il tuo frigo.

Fortunatamente, le soymilk maker possono sopportare la fatica e l’incertezza e l’esaurimento che derivano dal preparare il proprio latte di soia sano a casa, in molti casi, con uno sforzo minore di quello necessario per preparare una tazza di caffe.

Is a Soy Milk Maker Worth It?

Vale la pena avere una Soymilk Maker?

In breve – ASSOLUTAMENTE!
La versione lunga: YES per un paio di motivi.

PRIMO Hai più controllo

Il latte di soia è una bevanda popolare oggi – un rapido viaggio attraverso il corridoio refrigerato ti darà la sensazione di quante marche e gusti sono disponibili!

Alcuni marchi sono migliori di altri, ma il vero pro o contro è ciò che è – o non è scritto – sul retro della confezione.

Preparando il tuo latte di soia a casa, puoi controllare il 100% degli ingredienti che vanno nel latte di soia che stai bevendo.

Il latte di soia fatto in casa è privo
=> di conservanti
=> dolcificanti
=> Non è sbiancato
=> Non è pastorizzato
=> di additivi come il carragenina, un emulsionante che può causare infiammazione nel corpo.

Preparando il latte di soia con soia biologica e non OGM, puoi garantire che il latte di soia fatto in casa sia il più sano possibile.

SECONDO Ti fa risparmiare sul lungo periodo.

In secondo luogo, e soprattutto se bevi molto latte di soia, la macchina non solo si ripagherà da sola, ma ti farà risparmiare denaro a lungo termine.

Non solo sul latte in sé, ma anche sul confezionamento e sul trasporto che incidono sul costo di quel cartone,e successivamente il costo smaltimento.

Vivo in una città Italiana, dove un litro di latte di soia refrigerato va da 2€- 4€.

Dato quanto beviamo a settimana (soprattutto grazie alla mia abitudine al latte di soia fatto in casa …), è un articolo ricorrente nel budget mensile di spesa familiare

==> consumo
1 cartone da 1 litro fresco al giorno
costo medio giornaliero 2€ biologico
costo settimanale 14€
costo mensile 60€
costo di 12 mesi 720€

Preparare il tuo latte di soia a casa richiede un po ‘più di tempo rispetto all’afferrare un cartone dal frigorifero del supermercato, la soymilk maker fa il 100% del lavoro, quindi a parte qualche momento di pianificazione, la maggior parte del tempo, che devi dedicare al gustoso latte di soia fatto in casa è passivo.

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==> NOTA
Analizzato l’alto consumo che facciamo di latte di soia, riso, avena, mandorle e vari prove, la macchina è molto utile ed è stata ammortizzata in breve tempo, nonostante in casa siamo solo in due. Il procedimento manuale può essere considerato quando serve fare più litri per preparare del tofu. Per il consumo quotidiano, o per un po di ricotta di soya o simili con la macchina sporco meno pentole, consumo meno acqua e l’elettricità consumata è pressochè uguale visto che l’alternativa alla macchina è il frullatore a boccale o a immersione.

Prima di investire nella tua nuova soy milkmaker, ci sono alcune cose che dovresti tenere a mente e pensare prima di effettuare l’acquisto.

Soy Machine Features

Caratteristiche della soymilk maker – Cose da considerare

Al momento dell’acquisto della tua soymilk maker machine, di seguito alcune caratteristiche da analizzare che influenzeranno alla fine la scelta di quale apparecchio sceglierai.
Non solo il prezzo e la disponibilità, ma le informazioni sulla macchina stessa.

Ecco alcune cose da tenere a mente che ti aiuteranno a guidare la tua decisione di acquisto.

Capacità

La capacità si riferisce al volume di liquido che la macchina può contenere in una volta.

Per scegliere la soymilk maker con la giusta capacità per te, pensa a quanto latte di soia beve la tua famiglia.

Una macchina per il latte di soia con una capacità inferiore potrebbe essere perfetta se non si beve latte di soia spesso o se si prepara il quantitativo per il consumo di una persona.

Tuttavia, se hai una famiglia numerosa, una capacità più piccola significherebbe preparare il latte con più frequenza, quindi una macchina più grande è probabilmente una scelta migliore, oppure un doppio acquisto.

Per fare più litri insieme, è più funzionale il frullatore a immersione, perché le macchine in genere lavorano su 100 gr di legume o cereale e 800-900 ml circa di acqua per ottenere un litro abbondante di bevanda vegetale. Se il consumo è inferiore ad 1 litro al giorno, la macchina è un buon investimento. Se si consumano più litri al giorno, bisogna valutare personalmente se risulta più impegnativo fare un ciclo a mano o due con la macchina.

L’ulteriore valutazione è che la macchina ha un controllo automatico del processo ( temperature – macinazione…) questo permette di ottenere una qualità del prodotto finale nettamente superiore rispetto al processo manuale. Personalmente la scelta ricade comunque sull’utilizzare la tecnologia.

Interior Lining

L’interno della maggior parte delle soymilk maker è rivestito con uno di questi due materiali:
=> plastica
=> o acciaio inossidabile alimentare.

In quasi tutti i casi, una soymilk maker rivestita in acciaio inossidabile è l’acquisto migliore e più sicuro che puoi fare per la tua famiglia.

==> Devono essere in acciaio:
=> il blocco motore.
=> il supporto lame.
=> le lame
=> la caraffa
=> il filtro se interno.

Il processo di cottura del latte di soia comporta l’ebollizione della soia a contatto con il rivestimento. Una macchina rivestita di plastica può produrre sostanze chimiche dannose come il bisfenolo-A (noto anche come BPA) che colano in alimenti e bevande preparati in quelle macchine.

La ricerca sugli effetti del BPA ha dimostrato che interferisce con la produzione e la funzione degli ormoni del corpo e l’alta esposizione al BPA è stata correlata con tutto a partire dall’asma, alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), ai problemi di fertilità e al cancro.

Le macchine con boccale/caraffa in plastica costano molto meno e rendono anche molto meno.
Si rompono più facilmente, durano poco, hanno una scarsa capacità di mantenere costante il calore o di trattenerlo.
Inoltre potrebbero avere un tipo di plastica che diventa pericolosa con il riscaldamento, liberando in qualche caso delle diossine.

Per le altre parti in plastica, solitamente si usurano presto e in generale non reggono velocità alte, quindi di solito le macchine con boccali e parti in plastica raggiungono velocità inferiori, dando come risultato una triturazione imperfetta o molto grossolana. La conseguenza più classica è un latte di soia con un sapore molto “fagioloso” che lascia la bocca con una sensazione di asciutto o di aver bevuto un frullato di carta bagnata. E’ appunto il legume cotto male e tritato in modo troppo grossolano.

Scegliendo una macchina fatta in acciaio inossidabile, si elimina il rischio di esporre te stesso e la tua famiglia al BPA.

Te la metto giù al contrario

… “Roulette Russa – Pull The Trigger” questo è quello che accade bevendo il latte di soia preparato in una caraffa di plastica.

All’inizio avevo a catalogo un prodotto sul generis, ed indovina un po?
==> era il mio best seller product. Lo vendevo a 120€ – produceva solo latte di soia, ed il margine di guadagno era alto. Perchè lo tolta?

ESATTO! hai indovinato.
Se non te la puoi permettere lascia perdere. Continua ad acquistare cartoni di latte, o prediligi il processo manuale. Possedere una soymilk maker non è per tutti.

Parlando di qualità, se guardiamo poi ad alcuni processi la conseguenza è peggiore con l’utilizzo di cereali.
Fanno dei pastoni impossibili da filtrare o un effetto viscido per la liberazione di mucillagini dovute alla eccessiva permanenza di alcuni cereali in acqua senza che vengano tritati adeguatamente. Un caso classico è quello del latte di avena, che senza una buona macchina è veramente difficile ottenere.

Inoltre, l’acciaio inossidabile non si deformerà nel tempo come la plastica, quindi proteggi anche il tuo investimento a lungo termine.

Filter vs. Filterless

Iniziare con una macchina con un filtro incorporato o un modello senza filtro sarà in gran parte determinato da ciò che ti serve dalla tua soymilk maker, così come dalle tue preferenze personali.

Proprio come il succo, il latte di soia liquido deve essere separato dall’okara, o polpa di soia, alla fine.

Soymilk maker a filtro interno
=> Trattengono il legume o cereale nel cestello.
=> Viene cotto e sminuzzato nel cestello interno mentre l’acqua passando fuori e dentro le maglie del filtro si trasforma nella bevanda vegetale.

Soymilk maker con filtro esterno
=> La soia viene introdotta insieme all’acqua nella caraffa, senza restarne separata.
=> La macchina effettua una cottura e frullatura della soia.
=> All’apertura si trova una “zuppa” da filtrare.
=> Il colino cinese a maglie fitte solitamente è un accessorio contenuto nella confezione.
=> Nel colino resta l’okara, quello che passa attraverso il colino è la bevanda vegetale.

Un modello con un filtro integrato si prenderà cura del processo di straining – filtraggio per te.

Lo svantaggio dei modelli con filtri è che
=> possono essere difficili da pulire
=> la qualità della bevanda ottenuta.

Un modello senza filtro offre un’esperienza di pulizia molto più semplice, e richiede di filtrare il latte di soia da soli. La bevanda ottenuta è sicuramente di qualità superiore.
Qui il perchè

In questo caso, non esiste l’opzione “taglia unica”, in quanto si deciderà se preferire l’aggiunta di un pò di “grasso di gomito” per la pulizia o preferire una pulizia semplice e filtrare il latte di soia a mano.

Multitask Status

Ammettiamolo, a nessuno piace un unitasker/mono funzione in cucina – sai, quei gadget che occupano un sacco di spazio sul tuo bancone o sui mobili, ma puoi sempre fare solo una cosa?

Quindi è meno probabile che tu usi quella cosa a lungo termine.

Molti soymilk maker sono multitasker, in grado di produrre non solo latte di soia fresco ma anche mandorle e altri tipi di latte di noci, succhi, marmellate, fino a zuppe.

Per avere un cambio equo con il tuo €uro:

Cerca soymilk makers che possono andare ben oltre, e possono essere utilizzate per produrre più di un semplice latte di soia.

Noise

La quantità di rumore prodotto da un’apparecchio non sembra un grosso problema.

Questo fino a quando non stai provando a fare un pisolino, a fare un lavoro, a fare un po ‘di latte di soia mattutino mentre i tuoi bambini dormono, o gestire una chiamata durante il processo.

Poiché parte del processo di produzione del latte di soia consiste nel macinare i semi di soia asciutti, le soymilk maker hanno la caratteristica di essere estremamente rumorose, il che può rivelarsi problematico.

Come molti altri fattori di questo elenco, una soymilk maker molto rumorosa potrebbe influenzare il fatto di non usarla più spesso di una più silenziosa, semplicemente perché è limitante e non conveniente come una macchina che funziona in modo fluido e silenzioso.

Se sei come me, ti piace che le cose siano tranquille e silenziose (la maggior parte delle volte).

Per evitare delusioni post acquisto, cerca una soymilk maker che faccia il meno rumore possibile – le recensioni dei prodotti e le risposte degli utenti sono i posti migliori per trovare questo tipo di informazioni.

Time Needed

L’ultima cosa da considerare è quanto tempo ci vuole per passare dalla soia secca al latte di soia fresco e bevibile.

Una macchina per il latte di soia che può produrre latte di soia finito in 20-30 minuti da fagioli secchi probabilmente verrà molto più utilizzata rispetto ad una macchina che può funzionare solo con fagioli ammolati.

I fagioli inzuppati di solito richiedono l’ammollo durante la notte (pensate a quanto spesso cucinate i fagioli da zero invece di aprire una lattina di roba pronta per il consumo)

Ci sono poche cose più frustranti del voler fare una ricetta in cui il primo passo è stato quello di immergere qualcosa il giorno prima.

Scegliendo una soymilk maker che sia in grado di lavorare da fagioli secchi e non ammolati e finisca di preparare il latte di soia in un breve lasso di tempo, è più probabile che tu la usi e te la goda, piuttosto che se devi pianificare qualcosa molto in anticipo.

Motor Power

La prestazione del motore deve essere di almeno 200W (non il consumo che è da 600 a 800W, ma la potenza del motore). In genere – poi intervengono comunque altri fattori come la tecnologia completa che è stata utilizzata nella realizzazione dell’apparecchio – le macchine con un motore da 250W possono garantire un numero di giri sufficienti alle lame per sminuzzare tutto nel modo migliore e più sottile.

Per comprendere questa differenza ecco un TEST che puoi fare sin da subito

=> Mettete 50 gr di soia e 500ml di acqua in due boccali ampi.
=> Prendete un frullatore ad immersione
=> Usalo su velocità 1 nel primo boccale.
=> Nel secondo boccale utilizzatelo con la velocità massima.

La differenza, come vedete, è notevole.
Il suggerimento quindi è di non farlo con frullatori a immersione economici quindi con poca potenza motore/giri, in quanto si ripresenta lo stesso problema che con la soymilk maker.
Con poca potenza, la frullatura non è adeguata.

=> Così come c’è frullatore e frullatore, c’è macchina per il latte vegetale e macchina per il latte vegetale.

Consumi

Questi variano a seconda della macchina e dal produttore

=> Alcune soymilk maker durante tutto il ciclo restano accese,
=> altre che si spengono al raggiungimento della temperatura,
=> altre che per mantenerla costante stanno sempre accese.

Solitamente sono apparecchi da 700/800 Watt con potenza motore da 200/250 Watt.
Da ex parruchiere il consumo è inferiore a quello di un asciuga capelli professionale.
Inoltre il phon li consuma costantemente quando è acceso.

Le soymilk maker di nuova generazione, utilizzano in maniera alternata la resistenza per portare l’acqua a temperatura ed il motore per la triturazione per un tempo che varia tra i 20 e 30 minuti.

Puoi calcolare autonomamente il tuo consumo verificando la tariffa oraria applicate dal tuo gestore di energia elettrica nelle varie fasce orarie.

Tendenzialmente il rapporto del latte di soia auto prodotto e quello acquistato, è due/tre a uno.

=> con il costo di un litro acquistato ottieni due anche tre litri abbondanti auto prodotti.
=> costo per un litro abbondande di latte di soia autoprodotto oscilla tra 0.70€ e 0.90€

=> 100g di soia 0.50€ ( biologica italiana no OGM )
=> acqua dell’acquedotto “?”
=> energia elettrica “?”

SOYAZONE


Easy-Clean Automatic Hot Maker per latte di soia multifunzione
Realizzata in acciaio inossidabile pieno per uso alimentare, la soymilk maker automatico Easy-Clean è il modello più nuovo. Presenta diverse innovazioni.

Questo modello è facile da pulire e include nuove funzionalità come un indicatore di stato a LED, un’opzione “doppia corposità” per un latte di soia extra-cremoso e una forma di nuova concezione per ridurre fuoriuscite e pasticci durante il versamento.

La macchina utilizza una macinazione ultra fine per un latte liscio e un sistema di riscaldamento 3D per rilasciare più nutrienti dai semi di soia.

Ci sono otto pulsanti funzione.
=> tra cui cereali
=> fagioli secchi
=> fagioli inzuppati
=> marmellata
=> succo di frutta
=> pasta di riso,
=> corposità del latte doppia piu cremoso
=> una modalità di autolavaggio.

Tempi
Ogni processo che selezioni ha un timing differente.
Per la preparazione della bevanda alla soia sono necessari 25′.
Tempo che si può ulteriormente abbreviare a circa 20′ se viene utilizzata acqua precedentemente scaldata con un bollitore.

Un rumore sonoro “bip bip” indica il termine del processo.
Se non si scollega il cavo di alimentazione, l’avviso sonoro si disattiva in automatico in pochi minuti.

Dettagli tecnici
=> Capacity 900-1300 ml
=> Heating Power 900W
=> Motor Power 200W
=> Cono motore acciaio inossidabile
=> Disattivazione in automatico di ending process.
=> Filtro esterno

Punti di forza
=> Macinazione ultra fine per un latte vellutato
=> L’esterno rimane fresco al tatto durante il funzionamento.
=> Facile da lavare
=> Design elegante
=> Può fare il latte da fagioli secchi

Concludendo…

Il procedimento con la soymilk maker è molto veloce e presenta sicuramente dei vantaggi.

=> non sporca la cucina.
=> utilizzo di un unico strumento
=> Dalla soia al bicchiere in 25′ con un click.

Sia l’acqua che il legume/cereale vengono inseriti nella caraffa nelle quantità indicate. Si mette in funzione e in 20/30 minuti si ottiene un litro abbondante di bevanda vegetale senza ulteriori interventi.

=> La bollitura in pentola del procedimento manuale viene sostituita dalla cottura che fa la macchina.
=> La frullatura con frullatore a immersione del procedimento manuale viene sostituita dalla frullatura interna della soymilk maker, durante la cottura.
=> La soymilk maker utilizza due tipologie di sensori:

  • Sensore di temperatura che assicura il raggiungimento e mantenimento della temperatura più appropriata durante le funzioni di macinazione e macinazione ultra fine.
  • sensore Anti-boil over che previene un eccessiva cottura degli ingredienti ed eventuale fuoriuscita della bevanda.

Il procedimento manuale prevede durante la bollitura in pentola del latte di soia (ai fini di ottenere della ricotta o del tofu) l’utilizzo di un termometro alimentare oltre prestare attenzione a non farlo attaccare al fondo.
Con la bollitura il latte viene su come un siluro quindi molto facile che sbolla uscendo dalla pentola se non si e pronti ad abbassare la fiamma. A voglia poi a pulire il piano cottura specialmente quello ad induzione.

Il processo meccanico avviene in tutta sicurezza senza la necessità di vigilare sulla tua soymilk maker. Basta un semplice click e fa tutto lei.

Una soymilk maker con le caratteristiche descritte in questo post, non è per tutte le tasche. Compreso che in pochi mesi di utilizzo il costo si azzera, il focus del reale valore sta in ciò che bevi.

Preparando il tuo latte di soia a casa, puoi controllare il 100% degli ingredienti che vanno nel latte di soia che stai bevendo.

    Il latte di soia fatto in casa è privo

  • di conservanti
  • dolcificanti
  • Non è sbiancato
  • Non è pastorizzato
  • di additivi.

… sopratutto fresco come appena “munto”.

Avere una Soymlimk Maker Multifunzione di nuova generazione e sempre una buona idea.

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